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Are you Multimedia or Multitasking? I’m multitasking…

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In questi giorni Samsung ha presentato i due nuovi phablet: Galaxy S6 Edge Plus e Note 5.

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La presentazione ha portato con se una scia di polemiche, specialmente legate al Galaxy Note 5, e della sua relativa commercializzazione posticipata in Europa (ovviamente le polemiche sono solo da noi, visto che negli USA iniziano a riceverli..).

Al di là delle varie questioni strettamente tecniche sulle quali potremmo stare mesi, senza aver provato il prodotto, io prendo spunto dalla frase detta da JK Shin e rimarco le motivazioni che mi portano e mi porteranno a scegliere sempre la gamma Galaxy NOTE.

A me di questi prodotti non interessa nè la batteria removibile, né la micro sd. La prima ne ho acquistata una immediatamente, come faccio solitamente quando acquisto uno smartphone di appoggio, e giace in un cassetto. Con il Note 3 non ho mai problemi di autonomia.

La seconda la avevo installata su una EVO per poter portare con me la musica e le varie foto, con la solita paura che la memoria non basta mai (tipica dei 16 GB…). Risultato: nonostante avessi una micro sd performante, tutto si caricava più lento rispetto a ciò che c’era sulla memoria interna. Quindi ho preso tutto ed alla fine l’ho caricata sulla memoria del telefono, tolto la sd ed ho ancora una 10 GB di memoria libera.. e ne faccio di foto… attualmente su Foto di Google ne ho 7845… Tanti figli tante foto.

In molti hanno scelto fino ad oggi la gamma Note per lo schermo grande: non io.. ne ho uno da quando aveva 5.2 pollici e li chiamavano padelle. Oggi potrebbe bastarmi un semplice smartphone normale.

Ma a me servono due cose realmente: multiwindows vero (avere 2-3 app aperte e poter interagire tra le finestre..) e la suite S Note.

Per quel che riguarda un multiwindows funzionante, sui vari telefoni che hanno superato i 5.5 pollici non ce n’è l’ombra. La suite S pen invece rimane unica. Come ho più volte scritto dalle pagine di questo blog – Le 10 migliori features di S Note su Note 3 – e scriverò a breve – aggiornamento Note 3, novità per la Suite S note… coming soon– la S Pen è irrinunciabile per me e le sue capacità e funzionalità crescono sempre più, oltre alla naturalezza nell’utilizzo. E ripeto solo Samsung le ha!

Io non uso il Note come telefono unico (il ruolo delle telefonate e sms lo lascio al muletto di turno, perché per queste cose preferisco un telefono più piccolo) ma per tutto il resto c’è il Note.

Quindi senza S pen e multiwindows avrei molta scelta; magari qualcosina più piccolo come un Galaxy S5, un Sony Z3 o Hauwei P8, ma se voglio sfruttare il multiwindows voglio avere uno schermo più grande e a questo punto una penna!

Quindi non mi interessa se devo aspettare o se la prossima scelta sarà un Note 2014: la scelta sarà sempre e comunque un Note.

Poi su quanto sta succedendo io ho la mia opinione, che non mi rende concorde con il management Samsung, ma mi porta in parte a giustificarla, avendo imparato, dopo 4 anni di valutazioni del marketing samsung come ragionano nel bene e nel male.

Quando Appel scelse la via conservativa sulla dimensione degli schermi piccoli, i padelloni di Samsung fecero successo, inaspettatamente anche per Samsung, specialmente verso chi voleva e chiedeva schermi grandi, come i paesi asiatici e gli USA. Questo decretò il successo del Note, come Next Big Thing, e non per la S Note. Ed è per questo che Samsung non si limitò a padelloni solo della categoria Note.

Con l’arrivo dei Phablet della concorrenza, Apple in testa da fine 2014 la serie Note ha perso il suo successo, divenendo la serie meno venduta nel catalogo samsung. Vengono venduti più Galaxy Grand nelle sue variazioni che Note 4, e quest’ultimo è stato uno dei maggiori responsabili del crollo delle vendite nel mercato high end di Samsung. E tutto ciò si è consumato particolarmente nel mercato europeo dove la maggior parte degli utenti non usa la S pen, a differenza degli asiatici. Per capirlo basta vedere quanti video tutorial o illustrativi in lingue europee relativi alle funzioni S Note rispetto a quelli asiatici. Senza parla delle recensioni dei blogger che non sanno neanche come funziona la Action Memo..

quindi, avendo nello stesso momento da produrre S6, S6 edge, S6 Edge Plus (per fronteggiare i vari Nexus e iPhone) e Galaxy Note 5, tutti con lo stesso processore e problemi di curvatura dello schermo (ed il Note 5 ne ha di più..) oltre a dover produrre tutti i chips per Apple, trovo normale ritardare in alcuni mercati più deboli l’arrivo del prodotto che secondo loro è più debole numericamente, così come è stato fatto con Note Edge lo scorso anno. In particolare in un anno in cui la battaglia tra phablet sarà serratissima e tra prodotti tutti uguali senza un vero plus che li differenzi, e quindi è meglio trovarsi a fare il classico price cut su S6 edge plus che su Note 5.

Possiamo non essere d’accordo, ma per me questa rimane l’interpretazione di un reparto marketing messo sotto forte pressione.

Inoltre, chi prende un Note consapevolmente per lavorare sa aspettare, anzi non compra mai al day one, ma aspetta offerte o proposte dell’operatore e quindi o a settembre o a gennaio, o Note 4 o Note 5, non cambia. L’unica cosa che veramente cambierà sarà l’arrivo di Samsung pay in Europa nel nostro paese, che porterà con se Note 5 nuovi offerti dalle nostre banche di fiducia..

Galaxy Note 10.1 2012 edition: 24 mesi di efficienza

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Quando fu presentato il prototipo al MWC del 2012 mi sembrava una rivoluzione: un tablet su cui scrivere con una Wacom. Per me che la uso, scrivere tutto e ritrovarmelo sul pc senza cercare post it e relazioni era una rivelazione. Ma eri un prototipo…

Tanti dubbi circolavano, la data di uscita, le funzionalità, la S pen (un luminare un giorno ne ridicolizzò l’impiego durante un keynote..) ed onestamente quando arrivò sul mercato ad ottobre del 2012 questo GALAXY NOTE 10.1 tutto sembrava tranne che un miracolo. Aveva a bordo Android 4.0.2 e i lag erano evidenti. Tanto che pensai di valutare altre scelte sul mercato, ma tanto non avevo fretta.

Poi la svolta: a inizio 2013 il lancio della Premier Suite con Jelly bean 4.1.2. Una serie di funzioni inedite, il multiwindows e finalmente una versione stabile di Android, mi porta ad attenderlo in Italia e una volta confermato l’aggiornamento per i modelli Italia ne compro uno.

Non me ne sono mai più separato. Ho scritto centinaia di appunti e relazioni. Chattato mentre facevo altro grazie alla modalità multiwindows. Il tutto senza mai scendere sotto le 10 ore di schermo attivo.

Insomma un tablet che mi ha riempito di soddisfazioni, anche se nel frattempo il mercato mormorava. Tutti volevano gli update, l’aggiornamento a Kit kat, arrivando addirittura a fare delle petizioni inviate a Samsung. A me onestamente non interessava proprio niente, anzi temevo che le nuove versione (acerbe e mal pensate per i tablet) di Android potessero rovinarlo.

Dopo 24 mesi, oggi il mio Note 10.1 2012 edition porta i segni di viaggi, figli, cadute, ma fa ancora il suo grande lavoro, anche se oggi, usando la S pen di un Note 3, ti accorgi che il sistema di scrittura è datato.

Da dopo 24 mesi di efficienza e soddisfazione, finalmente Samsung ha aggiornato questo vecchietto a Kit Kat 4.4.2. Io ero titubante ma poi ho aggiornato leggendo i commenti in giro…. non lo avessi mai fatto!!

Lag nella home, refresh che non ha mai fatto, ridotta durata della batteria, ma più di tutto il blocco della scrittura sulla scheda dei dati grazie al verified boot. Oltre al penoso adattamento di Android alle versioni tablet. Un mese di imprecazioni, finché samsung ha messo una pezza a tutto questo, tranne che per la scrittura sulla sd esterna.

Purtroppo questo colpo ha aperto una crepa ed oggi guardo (ed uso con soddisfazione) il mio glorioso Galaxy Note 10.1 2012 e mi domando quando mi lascerà se sceglierò il suo successore ancora tra le schiere dei prodotti Samsung/Android o guarderò verso lidi più “infinestrati” ma sicuramente meno pasticcioni. Il top sarebbe se Samsung facesse uscire un tablet Note con Windows 10..

Ma ad oggi il momento sembra lontano!

Ma una cosa ho imparato che mai fidarsi degli aggiornamenti di Google, ed in generale comprare un dispositivo per quello che ti offre in quel momento.

Galaxy Tab S 8.4: review

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E con un po’ di fortuna sono riuscito a prendere il Galaxy Tab S 8.4 e sostituire l’esausto Galaxy Tab 8.9. In realtà il vecchietto non è andato in pensione ma sta solo svolgendo ludici utilizzi nelle mani dei miei figli.
Grazie ad una offerta di Samsung mi ne sono portato a casa un Galaxy Tab S 8.4 LTE qualche mesetto fa, e oggi è arrivato il momento di trarre qualche considerazione a riguardo.
Il rapporto con questo tablet è stato inizialmente conflittuale. Un po’ perché essendo ufficialmente di mia moglie, che ormai non se ne separa più, non mi è stato subito possibile testarlo come volevo. Ma giustamente come dice lei: non lo abbiamo comprato per testarlo ma per usarlo!
Dall’altra parte, visto l’utilizzo estemporaneo di mia moglie, non riuscivo a capire quanto fosse realmente l’autonomia di questo tablet, non riuscendo a standardizzare gli stand by e l’utilizzo lavorativo. Ma ad un certo punto i dubbi sono venuti anche a lei e dopo un giretto in assistenza per un problema alla scheda madre, è tornato da bravo figliol prodigo a lavorare per benino. Oggi fa tranquillamente 7 ore con uso domestico su 3 giorni circa, con wifi attivo tutto il giorno e off line di notte.

Certo non sono autonomie da record, e specialmente per uno come me che usa un Note 10 2012 che fa ancora oggi 10 ore di schermo, mi sembra poco, ma a quanto pare è il prezzo da pagare per avere questo dispositivo, emblema della portabilità.

Infatti, la prima cosa che colpisce di questo tablet ancora spento è il peso e la maneggevolezza. Leggerissimo, un vero peso piuma. Ma tra la struttura ben equilibrata, il rapporto 16:9 e la back cover in policarbonato gommato lo rendono un dispositivo maneggiabile tranquillamente con una mano. Che per un Tablet non è male.

Poi lo accendi e quello che veramente affascina ed incanta è il display: QHd Amoled display è forse uno dei migliori schermi su tablet attualmente in commercio. I neri sono assoluti, il contrasto è infinito ed i colori sono sempre più accurati. Inoltre, la possibilità di tarare lo schermo permette tranquillamente di godersi l’impatto cromatico che si preferisce. Ma la pare più interessante di questo schermo è l’impatto sulla sensazione della luminosità. Settato a metà è troppo forte in termini di luminosità e normalmente si può tranquillamente abbassare la luminosità dello schermo restano estremamente leggibile all’aperto.

Inoltre, la modalità lettura porta la luminosità a livelli bassissimi per evitare di notte di essere abbagliati, e evitare di affaticare gli occhi se si legge un buon libro.

A questo vanno aggiunte tutta una serie di funzionalità, con il side sinc ed il multiwindows in stile Note 4, che lo rende un tablet estremamente versatile.

Un valore aggiunto poi è dato dalle varie soluzioni di risparmi energetici: risparmio energetico, con riduzione della potenza della cpu e limitazione dati in background, un ulteriore step aggiungendo la modalità scala di grigio e poi il famoso Ultra risparmio energetico.

Insomma, un tablet di un livello molto alto, consigliabile per chi ama schermi definiti e Amoled, per chi ha problemi vista, consentendo di poter leggere e godere di uno schermo che non abbaglia ma dal contrasto perfetto, e per chi vuole un tablet da portarsi dietro senza avere peso e dimensioni eccessive.

 

Diciamo che se ne facessero una versione con S pen sarebbe perfetto

 

Oggi Ritorno al futuro!

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Dopo essermi lungamente assentato, trovo il tempo oggi di ritornare nel mondo multimediale, sperando che in questo periodo la tecnologia sia avanzata e progradita almeno nei campi che più mi interessano: schermi, memorie e batterie nel settore mobile e smartwatches ed indossabili.
Per chi avrà già letto altro in questo blog, saprete che mi interesso di tecnologie più per le loro reali potenzialità e aiuto che possono offrire nel compiere le operazioni giornaliere, specialmente per chi ha difficoltà, che piuttosto delle mere esigenze tecniche da smanettoni.
Ed onestamente il 2014 mi ha abbastanza deluso. Gli unici scampoli di interesse sono stati i nuovi schermi Amoled in genere, ed in particolare di Galaxy Tab S e Galaxy Note 4, e l’ottimizzazione della batteria e della S pen di quest’ultimo.
Il Galaxy Tab S l’ho preso da qualche mesetto e per varie motivazioni riuscirò a recensirlo solo nei prossimi giorni. Il Galaxy Note 4 invece ancora non è nelle mie possibilità, anche perché il suo predecessore fa ancora egregiamente il suo lavoro e con l’aggiornamento a Lollipop ho avuto la possibilità di mettere le mani su S Note e S pen nuove.
Anche di questo proverò a scrivere nei prossimi giorni..

Ma oltre a questo cosa è uscito di veramente rivoluzionario, almeno fino a qualche giorno fa? Per me poco o niente…

Ci sono ancora!

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E’ un po’ di tempo che non pubblico niente, e a qualcuno potrebbe essere venuto il dubbio che sia sparito..

Tranquilli, ci sono ancora, vivo e vegeto. A differenza del mondo tecnologico…

Ed è proprio questo il motivo della mia recente lunga latitanza: non c’è realmente niente di nuovo.

Ok, nuovi telefoni, nuovi gadget, nuovi numeri e nuovi marketing, ma nel concreto niente di nuovo all’orizzonte. O meglio al tramonto…

Sì perché questo 2014 è stato un solo rincorrersi e ricopiarsi e pubblicizzarsi per “novità” che non hanno portato a nulla di rivoluzionario almeno negli ultimi 9 mesi.. Processori più potenti, ma inutili; ram da notebook ma poco utili; smartwatches che non arrivano a fine giornata e che non ti liberano ma ti ingabbiano ulteriormente; schermi sempre più grandi, ultradefiniti e energivori ma senza un bilanciamento nelle autonomie. Ma tutto questo senza niente che abbia fatto svoltare la vita di un early adopter come me. Oggi vedo diventare fenomeni di massa, cose per le quali mi sono incuriosito e precipitato nei vari negozi anni fa. Ma adesso non c’è niente che mi abbia portato a spendere in novità eclatanti da doverne parlare o volerne recensire pregi e difetti.

Pensare che l’avvento di iPhone enormi con display del 2011 ha fatto gridare al miracolo..

Ma nelle ultime settimane c’è qualche tarlo che comincia a farmi vedere un po’ di cambiamento e che nelle prossime settimane mi porterà a vedere, valutare e magari acquistare qualcosa di “nuovo”. Di cosa parlo? un po’ di Pazienza..

A presto

Incontri Ravvicinati: Galaxy Tab S 8.4 e 10.5

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Sono alla ricerca di un nuovo tablet e l’abbinata “altissima risoluzione e schermo Amoled” la aspettavo da troppo tempo, per potermi permettere di attendere tanti giorni per poterlo provare per bene.
Riguardo alla altissima risoluzione, avevo già testato i Tab Pro e ne ero rimasto stupito, ma sono convinto che prima o poi altri produttori ci sarebbero arrivati.
Ma per i nuovi Tab S si poteva tornare indietro nel tempo: ai tempi dei Wow!!

E così mi sono detto: non devo valutare le prestazioni o tutto ciò che guardo solitamente, e poi se è sotto delle luci orrende meglio. Quindi, via al Saturn!
Per prima cosa voglio analizzare tutto il resto del tablet tralasciando il display, ma non ci riesco perchè è spettacolare, ma è meglio parlarne dopo.
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Entrambi i tablet sono estremamente ben fatti, con finiture che avrebbero garantito a Samsung critiche e commenti spiacevoli. I bordi rifiniscono alla grande quel meraviglioso display (sorry..) e la back cover da un feeling tattile eccellente, importante per tenere un tablet con una sola mano. Ed infatti quella sensazioni tattile da sicurezza, permettendone un utilizzo semplice e comodo, specialmente per la versione 8.4 pollici.
Il peso è l’altro punto di forza per questi due tablet: incredibilmente leggeri e bilanciati, nonostante differiscano pochi grammi dai già comodi Tab Pro. Ma il formato che ne trae maggior vantaggio è il 10.5 pollici… ha una diagonale maggiore degli altri con dimensioni simili e peso minore, incredibile!
Ovviamente al Saturn ci sono quegli accrocchi che ne impediscono la valutazione del peso e della maneggevolezza, ma sono riuscito a convincere i commessi a staccarli per un attimo sotto la loro supervisione: la somma del Tab 8.4 e quello 10.5 erano pari al mio Note 10.1 2012. Dove siamo arrivati in meno di 2 anni…
Ma poi accendi lo schermo e tutto intorno sparisce. Anzi ti accorgi che è già acceso e quella non è una pellicola protettiva stampata.. sono i suoi veri colori! I suoi veri contrasti, la sua luminosità.
Poi mi fermo e mi chiedo se come al solito avranno “dopato” gli schermi: luminosità è automatica e colori nella funzione base (ex cinema). Sposto il tutto in bilanciamento dinamico e luminosità manuale al 60% ed è abbagliante! Torno ai valori di partenza e attivo l’adaptive display e lo provo nelle varie condizioni descritte nei vari test e viste nella app Galaxy Tab S Experience. Incredibile come adatta lo schermo nella modalità lettura portando la luminosità a valori bassissimi, e cambia la saturazione quando riconosce foto paesaggistiche non enfatizzate da HDR. E tutto questo sotto quei maledetti neon dei centri commerciali.
Per come gira, fluidità, animazioni: vi rimando a qualsiasi video su Tab Pro.
Ma se avete un tablet IPS o TFT e volete capire cosa significa avere questo schermo scaricate la app Galaxy Tab S Experience e rendetevi conto che voi, se tutto va bene state vedendo il tutto con un Full HD, ma la risoluzione di questo tablet è 2560*1600 pixel…
Io ho un indicatore infallibile a casa per capire quando la tecnologia ha fatto un vero step evoluzionistico nel campo visivo.
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Adesso il dubbio è: prendo il Tab S 8.4, e poi aspetto e prendo anche il Tab 10.5 o spero e auspico Note 8.4 e 10.5?

Galaxy Core Advanced e usi pratici (video)

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Del Galaxy Core Advance e dei suoi accessori rivolti a chi ha problemi visivi ne ho già diffusamente trattato nell’articolo: Samsung espande l’esperienza Usability con nuovi dispositivi accessori per ipovedenti e non vedenti

Adesso a dare una idea più precisa a chi non ne capisce veramente il senso, Samsung Tomorrow propone un video molto interessante che spiega chiaramente come questo telefono ed i suoi accessori possono rendere più semplice l’interazione di chi soffre di problemi visivi con l’ambiente circostante.

Io trovo notevolmente interessante questa applicazione interattiva e spero di poter usufruire del software per l’utilizzo degli accessori anche su altri dispositivi Samsung, magari sui tablet, vista ormai la larga diffusione ed il miglioramento del comparto fotografico che permetterebbe di utilizzarlo come scanner ed ingranditore..
Speriamo!