SCP: altro che Ecosistema!

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Tutti erroneamente utilizzano il termine ecosistema nel descrivere un ambiente dove vari dispositivi elettronici comunicano tra di loro.
Erroneamente, perché ecosistema è un sistema chiuso o aperto costituito da individui biologici che interagiscono.
Nel nostro caso, se c’è un individuo biologico (homo spesso solo erectus..) che interagisce con degli strumenti è già tanto, due un miracolo.
Quindi, il termine è sbagliato concettualmente.

È da qualche mese che io ed un sommo collega cerchiamo di trovare la corretta interpretazione e la giusta parola per descrivere un “sistema” nel quale diversi dispositivi elettronici, anche diversi tra loro, appartenenti ad un unico individuo “condividano” semplicemente contenuti (musica, file, informazioni..) utilizzando i protocolli semplificati che i vari produttori introducono nei loro dispositivi e mettono a disposizione per rendere la condivisione “preferenziale”. Quindi: Sistema di Condivisione Preferenziale. O anche SCP. Lo so non è una parola, ma rende l’idea!

Se io penso all’impatto che ha avuto nella mia vita la sostituzione del farraginoso Bluetooth con il Wifi Direct di alcune aziende, oppure l’avvento di NFC che permette di connettere immediatamente due dispositivi e di sfruttare lo S beam, che facilita ulteriormente la condivisione wifi direct, è incredibile. O mi risulta quasi impensabile che una vecchia tecnologia come gli infrarossi mi permette di utilizzare il telefonino per controllare televisore, lavatrice, condizionatore, e con NFC, le porte e gli allarmi.

Gli SCP possono essere aperti o chiusi: dipende se i dispositivi sono indipendenti e capaci di condividere in maniera autonoma o dipendono da un nucleo centrale. Ad esempio Android è un sistema di condivione preferenziale aperto, mentre Apple è chiuso. Chiuso perché la possibilità di condividere le informazioni presenti sul mio tablet con gli altri miei dispositivi passa per un nucleo centrale: iTunes.
Android, in generale, permette di condividere con altri dispositivi anche non Android, mediante NFC, Bleutooth, wifi direct. Ogni dispositivo in genere è in grado di condividere qualsiasi cosa trovando il metodo giusto di condivisione.
Ci sono però aziende che, aggiungendo quasi tutti i protocolli e riuscendo a creare una semplicità di connessione tra i vari dispositivi riesce a creare un sistema di condivisione preferenziale perfetto. Un esempio di questo approccio sono la Sony e la Samsung, le quali permettono al consumatore di poter far comunicare semplicemente e autonomamente tutti i dispositivi in casa: tablet, phablet, smartphone e Tv. E tutti in maniera indipendente, senza aver bisogno di qualcosa che li colleghi e vincoli la condivisione, ma solo una rete dati in comune.
Poi Samsung è arrivata ad un livello, secondo me, superiore permettendo ai nuovi device di diventare dei server, in pratica. Ad esempio, il protocollo Group Play rende i nuovi tablet o smartphone capaci di creare gruppi di condivisione utilizzando il dispositivo principale come nucleo di trasmissione e generando una rete dati.
Questo è quello che definisco SCP aperto completo.

Inoltre, la parola Preferenziale non è scelta a caso: intende che la facilità delle operazioni di condivisione porterà il consumatore a preferire i dispositivi che impiegano questi protocolli e conseguentemente ad acquistare un nuovo dispositivo, magari della stessa azienda, che sfrutta protocolli di condivisione preferenziale.

Maggiori protocolli di facilitazione e maggior numero di dispositivi disponibili capaci di sfruttare i protocolli si condivisione preferenziale saranno messi a disposizione da parte del produttore e maggiore successo si avrà, perché questo porta ad una fidelizzazzione condizionata e ad chiusura del circolo cliente-servizio-fornitore.

E questo è quello che decreta la manifesta superiorità del marketing Sony, Samsung ed Apple
Comunque so che tante chiacchiere rendono complicati i concetti.. allora per semplificare vi lascio un paio di video:



© tutti i diritti relativi ai contenuti di questo articolo sono registrati 2013

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8 pensieri riguardo “SCP: altro che Ecosistema!

    Ci vuole consapevolezza | EgoSistemaEgoSistema ha detto:
    8 novembre 2013 alle 00:43

    […] abbiamo letto attentamente le condizioni d’ suso prima di addentrarvi nell’ ecosistema ( o SCP, come preferite… ) Google, giusto […]

    Ci vuole consapevolezza ! | Kernel_Exploitation ha detto:
    14 novembre 2013 alle 01:42

    […] che noi pro user abbiamo letto attentamente le condizioni d’ suso prima di addentrarci nel Sistema di Condivisione preferenziale Google, giusto […]

    Come funzionano ? | Kernel_Exploitation ha detto:
    17 dicembre 2013 alle 00:00

    […] persegue l’ obbiettivo di imporre un porprio sistema di condivisione preferenziale saturando il mercato con terminali “tester” ( tutta la serie galaxy… ) e […]

    Approfondimento SoC ha detto:
    17 dicembre 2013 alle 00:02

    […] persegue l’ obbiettivo di imporre un porprio sistema di condivisione preferenziale saturando il mercato con terminali “tester” ( tutta la serie galaxy… ) e […]

    SoC: Come funzionano? | EgoSistema ha detto:
    17 dicembre 2013 alle 01:11

    […] persegue l’ obbiettivo di imporre un porprio sistema di condivisione preferenziale saturando il mercato con terminali “tester” ( tutta la serie galaxy… ) e […]

    Ci vuole consapevolezza ! | Kernel_Exploitation ha detto:
    17 gennaio 2014 alle 05:52

    […] che noi Pro User abbiamo letto attentamente le condizioni d’ uso prima di addentrarci nel Sistema Di Condivisione Preferenziale Google, giusto ? Ma passando avanti, sono dell’ opinione che per comprendere meglio […]

    Chi vincera’ ? | Kernel_Exploitation ha detto:
    22 marzo 2014 alle 17:26

    […] vero Android di successo grazie ad un marketing martellante, il terminale che ha reso il labile sistema di condivisione preferenziale Google non appetibile agli sviluppatori visti i tassi di pirateria ( tanto per fare un […]

    Chi vincera' ? | EgoSistema ha detto:
    22 marzo 2014 alle 18:06

    […] vero Android di successo grazie ad un marketing martellante, il terminale che ha reso il labile sistema di condivisione preferenziale Google non appetibile agli sviluppatori visti i tassi di pirateria ( tanto per fare un […]

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